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Portopalo
Portopalo di Capo Passero (Puortupalu in siciliano) è un comune di 3.656 abitanti della provincia di Siracusa.
Geografia
Portopalo dista 58 chilometri da Siracusa, è il comune più a sud della Sicilia continentale. Del suo territorio fa parte l'isola di Capo Passero a poche decine di metri dalla terraferma e l'isola delle Correnti a pochi chilometri.
Storia
Il comune si è costituito l'1 marzo 1975 su territorio precedentemente appartenente a Pachino.
Economia
L'economia di Portopalo è fortemente legata al mare, sia per quanto riguarda la pesca che come risorsa turistica.
L'Isola di Capo Passero è un'isola della Sicilia, sulla costa ionica, situata nel territorio del comune di Portopalo e che prende il nome dall'omonimo capo. Una volta era una penisola, unita alla terraferma da un istmo sabbioso.
Lunga appena 1300 metri e larga 500, si estende per 0,37 km².
Nella zona occidentale, vi è una rinomata spiaggia sabbiosa. A nord si trova una tonnara, risalente al Duecento, ormai abbandonata.
Ad est la costa è frastagliata e vi sono alcune grotte marine, tra cui quella del Polipo. Vi sono anche vari scogli che affiorano sotto il pelo dell'acqua.
La fortezza di Carlo V, del Trecento, è il reperto storico più importante. Inoltre, nel 1959, è stata inaugurata la statua bronzea di Maria Santissima Scala del Paradiso, realizzata da Mario Ferretti.
Flora
Al centro, l'isola è popolata dalla palma nana, recentemente classificata come specie protetta. Sulla costa occidentale, la vegetazione è molto sviluppata (tra le specie presenti si ricordano l'Euforbia pepilis, il giglio di mare e la rughetta marina).
Fauna
La fauna dell'isola conta su conigli e lucertole, oltre a molti uccelli: (fanelli, verdoni, cardellini, beccamoschini, saltimpali, gabbiani...).
Una volta la zona era ricca anche di fauna marina, ma oggi molte specie, a cominciare dalla tartarughe marine (Caretta caretta), non frequentano più questa zona. Si trovano ancora, in piccoli banchi, cefali, spigole, saraghi, sogliole e aragoste.
L' Isola delle Correnti (dal latino "Currentium insula") è una piccola isola rocciosa dalla forma rotondeggiante, estesa per circa 10.000 mq con l'altezza massima sul livello del mare di mt. 4, e collegata alla terraferma da una sottile striscia di roccia, un caratteristico braccio artificiale più volte distrutto dalle onde impetuose (attualmente il piccolo collegamento ha uno squarcio di 15 metri ed è profondo nei momenti d'alta marea un metro circa). E' il luogo ideale per tutti gli amanti del surf d'onda e del windsurf. Lo splendido mare e le immense e bellissime spiagge della zona richiamano ogni anno grandi quantità di turisti.
Sull' Isola sorgono alcune casette abbandonate, mentre il nucleo abitativo centrale (dove decenni fa alloggiava il farista con la famiglia), di forma rettangolare con sul davanti un ampio spiazzale, in fase di decadimento (ormai da anni in disuso). L'Isolotto è perennemente battuto dalle onde del mare, quasi sempre in tumulto. Sul posto cresce poca flora, ma vi abbondano piantine di porro selvatico, capperi ed altri arbusti tipici della macchia mediterranea. Da qualche anno inoltre l'isola e una striscia di terraferma sono state utilizzate dalla facoltà di scienze, sezione biologia dell'Università di Catania, per esperimenti su alcune specie di insetti che qui si riproducono.
L'Isola delle Correnti nel Novembre 1987 poi l'isolotto stesso, insieme ad una larga fascia di terraferma per una estensione di ha 63,625 è stata inclusa nel piano regolatore dei parchi e riserve naturali, per la presenza di vegetazione costiera con biocenosi alofile e psammofile relitte, tipiche della costa meridionale della Sicilia. Albergano pure ricci, conigli selvatici, oltre a varie specie di gabbiani come gli albatros. Da qui passano nel periodo del flusso migratorio degli uccelli acquatici dal Nord Africa alle coste siciliane. La temperatura è piuttosto elevata nel periodo estivo (a volte anche oltre i 37° all'ombra), mentre tende a scendere nei periodi invernali, ma raramente o quasi mai sotto i 5°.





Il Castello Tafuri e la Tonnara di portopalo do Capo Passero
Marzamemi
Marzamemi è una frazione marinara del comune di Pachino da cui dista circa 3 km. Si trova in provincia di Siracusa.
Il nome deriva dall'arabo Marsà al hamem che significa Baia delle Tortore, in quanto la zona rappresenta luogo obbligato di passaggio dei piccoli volatili durante le migrazioni.
Storia
Il borgo è nato attorno all'approdo, poi divenuto porto da pesca, e si è sviluppato grazie a quest'ultima attività, molto praticata ancor oggi, dotandosi anche di una Tonnara, tra le più importanti della Sicilia. La tonnara di Marzamemi risale al tempo della dominazione degli arabi in Sicilia. Nel 1630 venne venduta dal proprietario al Principe di Villadorata. I Villadorata potenziarono i fabbricati della tonnara portando da Avola e da Siracusa degli abili carpentieri, che poi rimasero residenti a Marzamemi.
Nel 1752 costruirono il palazzo e la chiesa della tonnara, e le casette dei marinai.
Nel 1912 fu costruito a Marzamemi uno stabilimento di lavorazione del tonno salato e in seguito del tonno sott'olio. La pesca della tonnara fu abbondante fino al dopoguerra.
Economia e Attività
Dal porto di Marzamemi, in passato, partivano anche navi che trasportavano grandi quantità di vino prodotto localmente verso i diversi porti della penisola. Il vino veniva trasportato anche da treni merci verso varie località estere, essendo stata Marzamemi fornita di stazione ferroviaria. Fino al 31 dicembre del 1985, era raggiungibile anche tramite i treni viaggiatori della ferrovia che da Siracusa e Noto, costeggiando il territorio della Riserva di Vendicari, raggiunge Pachino. Ulteriore fonte di sviluppo è la pesca e la lavorazione di prodotti ittici: famosa è, ad esempio, la bottarga di tonno rosso, lavorata usando artigianalmente antichi sistemi di essiccazione derivati dalla cultura arabo-fenicia.
Marzamemi possiede una bella spiaggia: negli ultimi anni, ha puntato sul turismo, offrendo la possibilità di numerosi approdi attrezzati per imbarcazioni da diporto. In estate, la popolazione aumenta notevolmente, grazie anche agli insediamenti residenziali sorti nei pressi del borgo antico.
Nel mese di agosto si festeggia San Francesco con processione di barche, cuccagna a mare e una regata.
Nel 1993 il borgo storico è stato utilizzato come location dal regista Gabriele Salvatores per il film Sud, con protagonisti gli attori Silvio Orlando, Claudio Bisio e Francesca Neri.
Dal 2000 Marzamemi ospita il Festival del Cinema di Frontiera.
Prodotti tipici di Marzamemi
Prodotti tipici di Marzamemi [modifica]
* Bottarga di tonno rosso
* Ventresca di tonno rosso
* Mosciame di tonno rosso
* Pomodorino secco di Pachino
* Pesce Spada affumicato
* Meloni gialli a rete
* Melone cantalupo
* Vino Nero d'Avola
* Suppizzata di tonno
* Crispelle di san Martino
* Granite di Mandorle
* Pomodoro ciliegino
Riserva naturale Oasi Faunistica di Vendicari
Il borgo marinaro di Marzamemi