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Castelvetrano (Castedduvitranu in siciliano) è un comune di oltre 30.500 abitanti della provincia di Trapani.
La città ha dato i natali a Giovanni Gentile ed a frate Giovanni Pantaleo. A Delia si trova la medievale Cuba della SS.Trinità. Sul territorio si trova inoltre il più grande parco archeologico d'Europa, quello di Selinunte.
Frazioni
* Marinella di Selinunte è un antico porto di pescatori, attualmente località di villeggiatura.L'abitato, sorto alla fine del secolo scorso nella parte sud-orientale della provincia di Trapani, si estende su un lungo litorale sabbioso, posto tra la foce del fiume Selino, nei pressi dell'Acropoli selinuntina e il porticciolo ad est di Marinella.
Oggi è un centro turistico-balneare. La pesca vi è ancora praticata con piccoli pescherecci a servizio delle attività turistiche. Tutti i giorni, intorno alle ore 8 nella Piazza Empedocle, si svolge l'asta del pesce: il frutto del duro lavoro dei pescatori.
* Triscina di Selinunte è un'altra località balneare, situata a poca distanza dal capoluogo comunale e divisa dal parco archeologico di Selinunte dalla riserva naturale del fiume Belice.
La piccola stazione balneare di Triscina si snoda parallelamente alla costa per 5 km circa, il paesaggio circostante richiama quello dei tipici villaggi nordafricani: nella vegetazione, nello stile architettonico, e nell'ampia spiaggia sabbiosa ancora poco frequentata dal turismo di massa.
Triscina e, in minor misura, Marinella, vengono spesso citati come esempi di abusivismo edilizio di massa[1]. Secondo alcuni studi urbanistici, a partire dagli anni '70, sarebbero circa 5.500 le abitazioni edificate a Triscina senza alcuna autorizzazione e circa 1.500 quelle a Marinella. Complessivamente sono state realizzate circa 7.000 case [2].
Il parco archeologico più grande d'Europa-Selinunte
Selinunte (greco Selinos, latino Selinus) era una antica città greca sulla costa sud-occidentale della Sicilia. Il sito archeologico è composto da cinque templi costruiti intorno ad una acropoli. Dei cinque templi solo il tempio E (il cosiddetto tempio di Era) è stato ricostruito.
Storia
Secondo Tucidide, Selinunte fu fondata verso la metà del VII secolo a.C. da coloni greci provenienti da Megara Iblea. Il sito scelto stava sulla costa del Mar Mediterraneo, tra le due valli fluviali del Belice e del Modione.
La città ebbe una vita breve (circa 200 anni). In questo periodo la sua popolazione crebbe fino a raggiungere le 25.000 unità. Il nome deriva dal sedano selvatico (??????? in greco) che i coloni vi trovarono in abbondanza. Una pianta di sedano era raffigurata anche sulle monete coniate più tardi a Selinunte.
La città fu l'avamposto occidentale della cultura greca in Sicilia. Si alleò con Cartagine, soprattutto per assicurarsi protezione contro la vicina città elima di Segesta. Ma dopo la disastrosa spedizione in Sicilia degli ateniensi (415-413 a.C.) cambiarono gli equilibri: Segesta, prima alleata di Atene, riuscì ad assicurarsi l'alleanza con i cartaginesi. I selinuntini non avevano colto i segni del cambiamento ed invasero i territori segestani, che credevano ormai privi di protezione. Invece la reazione di Cartagine fu drastica: la città venne assediata per nove giorni da un esercito di 100.000 cartaginesi e, secondo Diodoro Siculo, distrutta completamente. Su 25.000 abitanti 16.000 morirono e 5.000 furono fatti prigionieri.
Selinunte fu successivamente ricostruita da coloni greci e punici. Nel 250 a.c. Roma, dopo aver vinto la prima guerra punica, distrusse una seconda volta la città, che non si sarebbe più ripresa.
Il parco archeologico di Selinunte
I ruderi della città si trovano sul territorio del comune di Castelvetrano, nella parte meridionale della provincia di Trapani. Tutto il terreno interessato forma oggi un parco archeologico della dimensione di ca. 40 ettari.
Il parco archeologico di Selinunte è oggi considerato il più ampio ed imponente d’Europa: si estende per 1740 km quadrati e comprende numerosi templi, santuari e altari. [1] Le sculture trovate negli scavi di Selinunte si trovano soprattutto nel Museo Nazionale Archeologico di Palermo. Fa eccezione l'opera più famosa, l'Efebo di Selinunte, che è oggi esposto al Museo Comunale di Castelvetrano.
I resti di Selinunte sono divisibili in tre aree principali, l'Acropoli, la collina orientale, e il santuario della Malophoros.
La Malophoros
È il santuario di Demetra Malophoros, il cui culto, assieme a quello della figlia Persefone, era molto diffuso in Sicilia.
L'Acropoli
L'area dell'acropoli era destinata alle divinità. Una parte, durante il periodo greco-punico, era adibita a zona abitata.
La collina orientale
In questa zona sono presenti i templi E, F e G. Il tempio E è il più meridionale con dimensioni di 67,82m x 25,33m, ed è databile alla metà del V secolo a.C. Il tempio F è il più antico, risale al 530 a.C. Il tempio G, con le sue dimensioni pari a 50,07 m x 100,12 m uno dei più grandi fra tutti i templi greci, non è mai stato ultimato.
Bibliografia
* Barone Vito, Selinunte: vicende storiche, illustrazione dei monumenti, Palermo 1979
* F. Coarelli - M. Torelli, Sicilia, Guide archeologiche Laterza, Bari 1984,
* Bilello Francesco, Selinunte: storia e guida, Marinella 1992
* Mistretta Gioacchino, Selinunte: storia e archeologia di una colonia greca, Castelvetrano 1997
* Marconi Clemente, Selinunte: le metope dell'Heraion, Modena 1994
* Roberto Vecchioni, Il libraio di selinunte
L'illuminazione del parco archeologico di Selinunte